AZIENDA SOCIO SANITARIA TERRITORIALE
OVEST MILANESE

Diabetologia e Centro Piede Diabetico

DIRETTORE




Chi Siamo

Siamo un team di medici, infermieri (di reparto, ambulatorio e sala operatoria), podologo, dietista e operatori socio-sanitari, esperti nella diagnosi, cura e trattamento del piede diabetico da oltre 15 anni. La peculiarità di questa specialità consiste nella sua multidisciplinarietà, che impone una grande collaborazione tra le Unità Operative dell’Azienda Ospedaliera.

Il gruppo di medici dell’Unità Operativa è formato prevalentemente da specialisti endocrinologi-diabetologi, vi collaborano altri professionisti quali il chirurgo generale, l’ortopedico, il chirurgo vascolare, il chirurgo plastico, il cardiologo, l’infettivologo, il nefrologo, l’oculista, l’anestesista/terapista del dolore, nonché il fisiatra, il medico trasfusionista, il medico laboratorista, il microbiologo e il radiologo.
Gli infermieri hanno esperienza ultra decennale nel settore, alcuni con il master in “wound care”.
Il podologo, laureato anche in tecniche ortopediche, è impegnato nella prevenzione delle lesioni ulcerative, nella cura delle patologie ungueali e nei dispositivi utili alla ridistribuzione dei carichi (tutori, calzature e plantari).

Siamo convenzionati con l’Università di Pavia (Scuola di Specialità di Medicina Interna e Endocrinologia) e partecipiamo a trials clinici internazionali multicentrici nell’ambito della ricerca scientifica finalizzata allo studio delle tecniche più innovative usate nel trattamento del piede diabetico.

Siamo esperti di biotecnologie (usiamo sostituti dermici, gel piastrinico, fibroblasti e tessuto adiposo autologo) e vantiamo l’utilizzo della tecnica con fissatore esterno di Ilizarov per la stabilizzazione nella chirurgia del piede di Charcot.

Dove Siamo

L’Unità Operativa del Piede Diabetico è situata presso la palazzina “Padre Giancarlo Bossi” dell’Ospedale di Abbiategrasso: al 1° piano tutti gli ambulatori e il reparto con la degenza al 2° piano.

Vedi tabella.

A.Degenza ordinaria: letti n° 20Palazz.“Padre G. Bossi”2°p.h 24
B.Degenza di un giorno (Day-Surg.):
letti n° 2
Palazz.“Padre G. Bossi”2°p.dalle ore 7.30 alle 15.30
C.Ambulatori di:
- Piede DiabeticoPalazz.“Padre G. Bossi”1°p.dalle ore 8.00 alle 13.00
- DiabetologiaPalazz.“Padre G. Bossi”1°p.dalle ore 13.30 alle 17.00
- PodologiaPalazz.“Padre G. Bossi”1°p.no agenda per l’utenza esterna
- EndocrinologiaPalazz.“Padre G. Bossi”1°p.lun e mar dalle ore 14 alle 16.30
D.Libera ProfessionePalazz.“Padre G. Bossi”1°p.ven dalle 14.30 alle 17.30

Le nostre attività

Nell’Unità Operativa del Piede Diabetico vengono ricoverati in regime di ricovero ordinario i casi più complessi non trattabili in ambulatorio (rischi d’infezione generalizzata o sepsi, rischio di amputazione maggiore, gravi condizioni d’ischemia caratterizzate da dolore intenso). Grazie ad una strettissima collaborazione con la Chirurgia Vascolare di Legnano, i pazienti che necessitano di rivascolarizzazione mediante angioplastica (PTA) o intervento chirurgico di by-pass, vengono trasferiti per i giorni necessari (2-3 in caso di PTA, 6-9 per il by-pass), quindi rientrano nella nostra Unità Operativa per continuare i trattamenti sul piede.

Insieme all’Unità Operativa di Ortopedia di Abbiategrasso-Magenta vengono eseguiti interventi di stabilizzazione sul piede di Charcot. L’uso di mezzi di sintesi (interni o esterni) richiede grande esperienza e negli ultimi 3 anni si sono perfezionati gl’interventi su pazienti affetti da grave deformità del piede o instabilità articolare, alcuni di questi considerati salvataggio d’arto.

Tra i pazienti più complessi si trovano i diabetici dializzati. Nella nostra Unità Operativa abbiamo la possibilità di ricovero grazie alla cooperazione con la nefrologia di Magenta-Legnano, che garantisce la continuità del trattamento dialitico. Le difficoltà esistenti in tutti i reparti di dialisi del Territorio Nazionale, impongono un contatto con l’Unità Operativa di Magenta prima di essere ricoverati nel nostro reparto.

Particolare attenzione viene dato al trattamento del dolore, che in taluni casi accompagna la patologia ulcerativa, aggravandone la condizione di base. Grazie al contributo professionale degli specialisti Anestesisti del Servizio di Anestesia di Abbiategrasso, oltre ad una terapia farmacologica commisurata all’intensità del dolore, vi è la possibilità di posizionare cateterini periferici perinervosi o centrali peridurali per la somministrazione locoregione o neurassiale di anestetici, capaci di controllare la sintomatologia dolorosa a vari livelli e per il necessario periodo di tempo.

Quando la condizione clinica del paziente affetto da Piede Diabetico severo raggiunge uno stadio ove non è più attuabile alcun tentativo di salvataggio d’arto, si decide per l’amputazione maggiore. In considerazione delle condizioni cliniche generali e della possibilità di indossare utilmente una protesi d’arto, le amputazioni vengono eseguite al terzo medio di coscia (sopra il ginocchio) od al terzo prossimale di gamba (sotto il ginocchio). Questi interventi vengono eseguiti nella nostra Unità Operativa.

Dopo un intervento di amputazione minore (limitata a segmenti del piede), solitamente non esiste la necessità di una vera e propia riabilitazione motoria. All’interno del percorso di cura, quando richiesto, viene eseguita una valutazione specialistica dei Fisiatri del gruppo di Abbiategrasso-Magenta. Da tale valutazione si potrà avere la presa in carico per un iniziale ciclo di fisiochinesiterapia (FKT) dai Fisioterapisti di Abbiategrasso che proseguirà in degenza riabilitativa, oppure una prescrizione di ausilii per l’assistenza al domicilio, oppure la compilazione di un Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) per FKT domiciliare.

Altra validissima collaborazione, anche per contiguità degli spazi, sussiste con l’Ambulatorio Infermieristico delle Lesioni Cutanee SITRA. Alcuni pazienti vengono condivisi nel percorso di cura e si conferma una stretta sinergia con scambio di professionalità reciproca.

La diagnostica radiologica è affidata alla professionalità dei Radiologi e dei Tecnici Radiologi del gruppo di Abbiategrasso con la possibilità di eseguire Risonanza Magnetica presso la Radiologia di Magenta e da circa un anno è presente il contributo della Medicina Nucleare di Legnano per lo studio di particolari condizioni del Piede Diabetico tra cui il Piede di Charcot mediante la CT-PET. Questa moderna e sofisticata metodica diagnostica contribuisce all’individuazione di focolai settici e osoteomielitici quando il quadro radiologico non è sufficiente a permettere il raggiungimento di una diagnosi precisa.

Importante collaborazione esiste con il Laboratorio analisi di Abbiategrasso e la Microbiologia di Magenta-Legnano per le numerosissime analisi di tipo infettivologico che questa patologia comporta. La consulenza infettivologica viene garantita dall’Unità Operativa di Malattie Infettive di Legnano.

Il Centro Trasfusionale di Abbiategrasso-Magenta risolve le necessità di emotrasfusioni frequenti in questi pazienti e coordina l’utilizzo del gel piastrinico sia autologo (del paziente) che allogenico (da donatore), tecnica coadiuvante nel trattamento delle ferite.

In particolari casi, quando le tradizionali tecniche chirurgiche e di medicazioni non portano a riparazione di una lesione, si utilizzano fibroblasti sia autologhi (del paziente stesso) che allogenici (da donatore) grazie alla convenzione con la Banca della Cute della Regione Lombardia dell’AO di Niguarda di Milano che entro 24 ore garantisce l’invio di lamine di fibroblasti crioconservati.

In un anno, nella nostra Unità Operativa, si eseguono circa 500 interventi chirurgici (due sedute programmate alla settimana) con la possibilità di attivare la sala operatoria d’urgenza in qualsiasi momento presso il Blocco Operatorio, ove collabora un intero staff di medici anestesisti, infermieri e operatori socio-sanitari, profondi conoscitori delle caratteristiche operatorie di questi pazienti.

A. In Degenza ordinaria vengono ricoverati pazienti affetti da:

  • Flemmone del piede o lesioni cutanee con infezione severa a rischio di sviluppare shock settico
  • Fasciti necrotizzanti con rischio di amputazione maggiore
  • Gangrena e lesioni ischemiche severe con rischio di amputazione maggiore che necessitano di rivascolarizzazione dell’arto inferiore e bonifica della gangrena
  • Lesioni cutanee profonde con osteomielite che necessitano di intervento chirurgico di bonifica del focolaio osteomielitico
  • Gravi deformità con instabilità articolare di piede di Charcot che necessitano di stabilizzazione articolare e correzione chirurgica plantigrada
  • Gravi deformità di monconi di precedenti amputazioni che necessitano di allungamento osseo e correzione chirurgica plantigrada

B. Degenza in Day Surgery (dalle ore 7.30 alle 15.30) vengono ricoverati pazienti affetti da:

  • Lesioni cutanee con osteomielite della falange o di un dito del piede con rischio di amputazione minore
  • Gangrene minori (di una falange o di un dito del piede)
  • Ulcere cutanee moderatamente infette che necessitano un curetage in anestesia
  • Lesioni cutanee che meritano una copertura biologica (con sostituti dermici, fibroblasti autologhi o allogenici, gel piastrinico autologo od omologo, tessuto adiposo autologo, innesto dermoepidermico autologo)

C. Ambulatori

  • Ambulatorio del Piede Diabetico: all’ingresso il paziente trova un bancone (desk) dove presentare l’impegnativa della visita. Lungo il corridoio vi sono quattro ambulatori separati, ciascuno dotato di un lettino ove si svolgono le visite ambulatoriali alla presenza di un medico e di una delle quattro infermiere dell’ambulatorio. Durante la prima visita viene eseguito il corretto inquadramento diagnostico-clinico e vengono eseguiti esami strumentali di base, come la valutazione neuropatica mediante monofilamento, la temperatura cutanea, l’indice caviglia-braccio (ABI) e l’ossimetria transcutanea (TcPO2) per la valutazione dell’ossigenazione della cute del piede. Nel caso di scarsa circolazione periferica il paziente verrà rivalutato con eco color Doppler da un Chirurgo Vascolare del team di Legnano per decidere la reale necessità di rivascolarizzazione. Le medicazioni avanzate di ultima generazione, il confezionamento di apparecchio di scarico in vetroresina (o in sostituzione la consegna di un walker, cioè di un tutore che garantisce una riduzione dei picchi di carico plantare) e il curetage o i consigli di prevenzione per la cura del piede, sono alcune delle prestazioni ambulatoriali che vengono eseguite nei nostri ambulatori da personale esperto, motivato e di grande umanità. Il totale delle prestazioni ambulatoriali per il Piede Diabetico in un anno raggiunge il numero di 10.000.
  • Ambulatorio di Diabetologia: negli ultimi tre anni si è ottenuta una riorganizzazione dell’attività, venendo a creare una giornata dedicata ai pazienti con diabete mellito tipo 1 e in terapia con microinfusori (generalmente il lunedì). Sono gestiti circa 1500 pazienti. L’ambulatorio risulta aggiornato con l’utilizzo delle terapie farmacologiche antidiabetiche di ultima generazione (incretine), collabora con i Medici di Medicina Generale per i pazienti in terapia con sola metformina e periodicamente organizza corsi di aggiornamento e divulgativi sia per i Medici che per la popolazione. Le infermiere esperte nella educazione alimentare portano avanti progetti di divulgazione di un corretto stile di vita con corsi a gruppi per pazienti diabetici (“conversation map”). Il gruppo di lavoro comprende la figura professionale della dietista, la quale si occupa della valutazione dello stato di nutrizione e delle abitudini alimentari dei pazienti ed insieme ad un’infermiera esperta istruisce i pazienti in terapia insulinica sulla conta dei carboidrati. Infine, sulla base dell’anamnesi patologica, delle esigenze nutrizionali e della terapia farmacologica formula schemi dietetici personalizzati per il paziente.
  • Ambulatorio di Endocrinologia: aperto due volte alla settimana si occupa prevalentemente della patologia tiroidea e dell’inquadramento delle altre endocrinopatie.

Per poter accedere a qualsiasi visita ambulatoriale del SSN esistono tre possibili percorsi:

  • Prenotazione di prima visita presso il Centro Unico Prenotazione (CUP) con impegnativa del Medico Curante
  • Prenotazione di visita con urgenza differibile mediante impegnativa dotata di bollino verde del Medico Curante presso il CUP
  • Accesso urgente mediante Pronto Soccorso (Fast-Track)

D. Attività libero professionale: i medici dell’Unità Operativa visitano nella medesima
area degli altri ambulatori in giornate diverse:
dr. R. De Giglio il venerdì dalle 16.00 alle 19.00

L'equipe medica

RobertoDE GIGLIOResponsabile Struttura Semplice Dipartimentale
PaolaCAVAIANIDirigente Medico
TeresaMONDELLODirigente Medico
GiacomaDI VIESTEDirigente Medico
IliariaFORMENTIDirigente Medico
SaraLODIGIANIDirigente Medico
FabrizioSIGNORELLIDirigente Medico
AldoLORENZETTIDirigente Medico
DonatellaRIGAMONTICoordinatrice
GianmarioBALDUZZIPodologo
LauraPOLATODietista

Numeri telefonici utili

N° Verde Aziendale800 843 843lun-ven:8.30-16.30; sab:8.30-12
CUP02 9485 213 - 352 - 353lun-ven: 8 – 16; sab: 8 – 12
Nefrologia Magenta02 97963 359

Conversation map

Il diabete è una malattia cronica e come tale necessita di una costante e continua aderenza alla terapia da parte del paziente nel corso della vita. Tale impegno, spesso gravoso, viene meno e la conseguenza è la scarsa efficacia della terapia prescritta. La causa è la carenza d’informazioni e di “motivazioni” utili a modificare uno stile di vita corretto necessario a mantenere un buon compenso del diabete; perciò nel nostro Centro si organizzano e si svolgono, a completamento dei controlli diabetologici, dei cicli d’incontri di terapia educazionale in gruppi di massimo 8 persone secondo un piano formativo che prevede l’utilizzo di metodi come la “conversation map” ed esercitazioni pratiche che favoriscono lo scambio d’informazioni su diabete e complicanze, autocontrollo glicemico, alimentazione e attività fisica, tra pazienti con la supervisione di personale infermieristico certificato (facilitatori), che ha ottenuto la preparazione adeguata attraverso dei corsi specifici. Lo scopo di questi incontri è dare informazioni, sapere come applicarle nella vita quotidiana e stimolare i pazienti a modificare le loro abitudini perchè diventino un corretto stile di vita. Inoltre per i pazienti che hanno in uso il microinfusore per la somministrazione continua d’insulina si tengono degli incontri individuali per l’istruzione del “counting” dei carboidrati durante i quali i pazienti imparano a riconoscere i vari gruppi di nutrienti, diversificare i carboidrati tra semplici e complessi, quantificarli e valutare il dosaggio d’insulina da autosomministrarsi ai pasti secondo la sensibilità personale all’insulina.